Ganoderma lucidum

La società in cui viviamo oggi è frenetica, l’uomo è immerso in uno stile di vita che non gli permette di ritagliarsi un giusto spazio-tempo da dedicare a se stesso per la cura di corpo e mente.
L’esercizio fisico scarso o del tutto assente, il cibo poco salutare in qualità e quantità, l’esposizione giornaliera a sostanze inquinanti e all’elettromagnetismo sono causa di malattie varie e di un cattivo stato di salute nonché di un invecchiamento precoce.
Da qui nasce e si sviluppa l’interesse verso l’uso di integratori da parte di studiosi e nutrizionisti che concordano nell’asserire che il loro uso può essere un valido aiuto per ristabilire equilibri perduti, curando la salute.
Fra tutti gli integratori di origine vegetale e minerale, i funghi sono presi in considerazione per le interessanti e diverse proprietà che li contraddistinguono.
Sono abbondanti sulla terra e importantissimi per l’ ecosistema, poiché si nutrono di scarti di origine animale e vegetale, rimettendo a disposizione minerali e molecole organiche per tutti gli esseri viventi.
Vi sono funghi commestibili, funghi non commestibili e funghi altamente tossici sia per il regno animale che vegetale.
Altri invece sono di grandissima utilità terapeutica, per cui sono utilizzati in medicina e nel settore alimentare.
Grazie ai funghi, infatti, esistono gli antibiotici ed è sempre grazie ai funghi che vengono prodotti vini, lavorati formaggi e fatti lievitare pani focacce o altri similari prodotti.

Fra le diverse specie di funghi usate in medicina il Ganoderma Lucidum è quello più gettonato particolarmente in Cina e Giappone, dove al potere terapeutico viene associato anche quello spirituale.
Questo particolare fungo è il più conosciuto al mondo e probabilmente il più utilizzato fra gli integratori alimentari.
Il nome scientifico del fungo è Ganoderma Lucidum, ma per i giapponesi è Reishi o Mannentake , così come per i cinesi è Ling Zhi e Young Zhi è per i coreani.
Alcuni sono soliti parlarne come del fungo miracoloso o fungo dell’immortalità, molti altri lo indicano come fungo fantasma poiché raro a trovarsi.
La medicina tradizionale cinese lo considera fra i migliori funghi terapeutici in grado di ristabilire e curare la salute nell’ uomo .
I cinesi lo scoprirono più di 4000 anni fa e praticamente da sempre ne fanno uso. Anche in Giappone è tenuto moltissimo in considerazione ed è soprannominato anche il “sedile delle scimmie” per la sua particolare struttura dura e legnosa.
Per millenni è stato considerato il fungo dell’immortalità, e fungo miracoloso, l’elisir di lunga vita, l’erba divina, venerato e considerato l’eccellenza fra i rimedi conosciuti.
Il più antico trattato di medicina cinese parla del Ganoderma Lucidum come di un’erba curativa di livello superiore che è possibile assumere in quantità illimitata senza che alcun effetto collaterale si presenti.
Diverse sono le storie e le leggende che fanno riferimento al Ganoderma Lucidum, ne riporto una giusto per evidenziare quando fosse tenuto in alta considerazione dalle dinastie dell’antica Cina e in tutto l’oriente.
Ai tempi della dinastia Han (206 a.c – 220 d.c. ), l’imperatore Wu-Ti non era un sovrano molto amato dal suo popolo perché era solito gravarlo di tasse d’ogni genere senza pietà alcuna.
Un giorno scoprì in una delle stanze segrete del suo palazzo un particolare fungo dalla forma strana e insolita.
Quando si rese conto che si trattava del Ling Zhi , fungo che aveva cercato invano per anni il suo predecessore, ne gioì a tal punto da sentirsi privilegiato.
Interpretò questa scoperta come un segno di buon auspicio. Tale condizione emotiva lo spinse a dare la grazia a molti prigionieri e a sfamare centinaia di famiglie disagiate. A queste azioni va aggiunta la poesia che decise di comporre in onore al tanto celebrato fungo, che tramandata nei secoli ancora oggi è conosciuta in tutta la Cina perfino dai bambini.
Molte altre curiose storie parlano del Reishi e degli imperatori e cortigiani che erano soliti farne uso, privilegio che spettava loro per rango e dal quale la gente comune era esclusa: chi lo utilizzava come talismano e quindi come scudo protettivo; chi per trovarne uno era disposto ad affrontare lunghi e pericolosi viaggi per raggiungere vette altissime, foreste selvagge o caverna abitate da animali pericolosi. In ogni caso era sempre considerato una grande fortuna trovarne uno e poterne fare uso senza mai sprecarlo inutilmente.
Sono diverse le tipologie del Ganoderma Lucidum: rosso, viola, bianco, nero, giallo e verde. Ad ogni variante sono attribuiti specifici e particolari effetti curativi.
La variante rossa è comunque quella più usata e ricercata perché considerata la più efficace sotto l’aspetto terapeutico, per cui anche la maggior parte degli studi e sperimentazioni vengono svolti sul fungo rosso. In natura si presenta con una forma particolare che somiglia a quella di un cappello a falda larga con superficie lucida e dalla consistenza dura e coriacea.

Una volta raccolto poi, si raggrinzisce perdendo così la sua forma originale e avvicinandosi nella consistenza più a un legno tenero che comunque non tende a marcire, perché resistente al processo di degradazione. Molte altre sono poi le forme che assume tale fungo in base a fattori diversi come la quantità di luce, l’umidità, gli scarti e rifiuti organici di cui si nutre.
Ad esempio quando il fungo cresce in assenza di luce assume la sua forma che somiglia molto alle corna di un cervo, tipologia assai rara a trovarsi.
Predilige un clima caldo e umido e in natura prende vita da tronchi d’albero di castagno o quercia in decomposizione. La coltivazione del Ganoderma Lucidum è maggiormente concentrata in Cina, Giappone, Corea, Taiwan e nel Nord America. Scarti di riso, farina integrale e trucioli di alberi di gomma sono solitamente i nutrimenti utilizzati nelle piantagioni di Ganoderma Lucidum, dove non vengono aggiunti né prodotti chimici, ne pesticidi, né ormoni.


Periodicamente viene controllata l’esposizione solare al fine di ottenere funghi di alta qualità con una migliore concentrazione di proprietà terapeutiche mantenute. La quantità di luce modifica e determina non solo la forma del fungo, ma anche la quantità, la qualità e la varietà di proprietà terapeutiche in esso contenute.
Fine prima parte….
