Perché l’inconscio è la fonte della creatività e di tutta la nostra ricchezza
Perché è un’ infinita riserva di idee, cognizioni e potere a nostra disposizione
l’inconscio non è un’entità! É solo quell’insieme di pensieri, emozioni, sensazioni, conoscenze con cui non siamo in contatto, qui e ora, ma che sono dentro di noi
-L’inconscio è la fonte della nostra energia psichica;
-E’ il regolatore di tutte le funzioni vitali del corpo;
-E’ la nostra “memoria assoluta”, poiché registra ogni evento, ogni sensazione che viviamo.
-E’ la sede degli automatismi, cioè dei pensieri, idee e comportamenti che abbiamo acquisito dai primi anni di vita e che utilizziamo in modo automatico, senza esserne coscienti: alcuni assolutamente utili, ma altri, terribilmente condizionanti, per cui a volte ci rendiamo conto che non stiamo vivendo la nostra vita, ma quella programmata da altri
L’inconscio ci invia messaggi, attraverso le emozioni, il corpo, i comportamenti, la voce, la scrittura, e in particolare attraverso i sogni
Perciò
Il conscio e l’inconscio sono in continua interazione.
Infatti quando passiamo dal sonno alla veglia e viceversa, la nostra esperienza di vita e la nostra percezione della realtà cambia, perché passiamo da uno stato di coscienza all’altro, da quello dell’inconscio a quello del conscio, cosa che a volte succede anche nello stato di veglia, come quando meditiamo o, senza interferenze logico/razionali, contempliamo lo spettacolo della vita o fluiamo con quello che stiamo vivendo.
E
Quando siamo connessi con questa risorsa infinita si manifesta la sua magia…….
Molti grandi pensatori di ogni epoca hanno creduto che i dati a disposizione dell’uomo non siano limitati ai suoi ricordi di esperienze passate , ma che “Esiste una mente comune a tutti gli individui”, come affermava il filosofo R.W. Emerson, che paragonava le nostre menti individuali alle insenature nell’oceano di una mente universale.
Thomas Edison credeva di trarre alcune delle sue idee da una sorgente al di fuori di se stesso e una volta, mentre veniva complimentato per una sua idea creativa, si schermì dicendo che le ‘idee sono nell’aria’, e che, se non fosse stato lui a intuirla, lo avrebbe fatto qualcun altro.
Il dott. J. B. Rhine, capo del Laboratorio di Parapsicologia della Duke University, ha dimostrato, tramite esperimenti scientifici di laboratorio, l’esistenza della telepatia, della chiaroveggenza e della precognizione, cioè che l’uomo può accedere a conoscenze e idee che non gli derivano dall’esperienza sensoriale, ma da alcuni ‘fattori extra-sensoriali’, che egli chiama ‘Psi’. La sua scoperta non è più messa in dubbio dagli studiosi che hanno seriamente riesaminato la sua opera.
Anche il Prof. R. H. Thouless della Università di Cambridge afferma: “ La realtà dei fenomeni deve essere considerata già certa, nella misura in cui una determinata cosa può essere provata nel corso di ricerche scientifiche…..e noi abbiamo trovato che esiste una capacità di acquisire conoscenza che trascende le funzioni sensoriali”
Si dice che Schubert abbia riferito ad un amico che il suo processo creativo consisteva nel ‘ricordare una melodia’ a cui né lui né nessun altro avevano mai pensato prima.
Molti artisti, come anche alcuni psicologi che hanno studiato il processo creativo, sono rimasti colpiti dall’analogia tra l’ispirazione creativa, un’improvvisa rivelazione, l’intuizione e la normale memoria umana.
Cercare una nuova idea o una risposta a un problema è molto simile al cercare nella memoria un nome dimenticato; infatti quando cerchiamo una nuova idea o la risposta a un problema, dobbiamo presumere che la risposta già esiste e che possiamo trovarla.
Così affermava il dott. Norbert Wiener: « Quando uno scienziato affronta un problema, sapendo che esso ha una risposta, egli è già a metà strada verso la soluzione ».
Ma penso che ognuno di noi abbia fatto esperienza di questa realtà almeno una volta nella sua vita, quando, essendosi addormentato con il pensiero di qualcosa da risolvere, l’indomani ha “visto” la soluzione, così, come se fosse apparsa dal nulla.
E se vogliamo sperimentalo…..
Prestiamo attenzione agli ultimi istanti prima di dormire, quando la nostra mente razionale sta cedendo il passo alla mente inconscia, in questo momento di transizione possiamo chiedere alla nostra mente inconscia di lavorare sul problema che in quel momento ci sta a cuore
Il nostro mago interiore lavorerà per offrirci la soluzione migliore.
Se la risposta non arriva subito, dobbiamo insistere, perché probabilmente abbiamo creato qualche interferenza, con le nostre ansie o dubbi e….
Soprattutto se, ignari del nostro potere, siamo abituati a dedicare questi momenti a rimuginare su tutti gli aspetti negativi di ciò che è successo durante il giorno, generando in noi rancore, paure e preoccupazioni.
In questo modo il messaggio arriva alla nostra mente inconscia disturbato o addirittura travisato, perché è come se stessimo dicendole di gestire tutte queste preoccupazioni e non cosa vogliamo realizzare.
Il nostro inconscio deve entrare in contatto con ciò che vogliamo, non con ciò che non vogliamo.
Se continuiamo a pensare a ciò che non vogliamo, ci ritroveremo ad avere ciò che non vogliamo.
Interessante !!
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