I VALORI
Quello sui valori è un discorso molto complesso, perché, da un lato i Valori ci sono stati sempre presentati come assoluti e universali, dall’altro ci rendiamo conto di vivere in un mondo dominato dal soggettivismo assoluto.
Infatti, quando si parla di valori, vediamo che appare un lungo elenco, che comprende: ricchezza, potere, fama, prestigio, conoscenza, creatività, responsabilità, pazienza, benessere, gentilezza, equanimità, serenità, gentilezza, amore, etc…
Quindi?? Come possiamo mettere insieme realtà così diverse?
Forse, per fare un po’ di chiarezza, dovremmo partire dal presupposto che, così come a livello biologico, anche a livello interiore siamo composti di varie parti; per semplificare, possiamo prenderne in considerazione solo due: la nostra personalità, da un lato e il nostro Sé, dall’altro.
La nostra personalità, o “Ego”, è quella parte di noi che si costruisce grazie ai rapporti con gli altri in una data società e quindi, da un lato ne assorbe principi, credenze e aspettative, dall’altra deve far fronte ai bisogni materiali e psicologici, che il corpo e la società impongono.
Il Sé, o Anima, o Coscienza, è quella parte di noi che percepisce la nostra totalità come parte di sistemi sempre più ampi: la famiglia, la società, il genere umano, gli esseri viventi, il cosmo, e che si chiede quale sia il nostro ruolo e il nostro scopo.
I BISOGNI DELL’EGO
Come abbiamo detto, alla base dei bisogni dell’Ego c’è quello di garantire il benessere fisico e psicologico della persona e questo determina la tensione verso tutti gli obbiettivi ad esso relativi.
In quanto inseriti in una società, con la relativa cultura, abbiamo anche il bisogno del riconoscimento delle nostre capacità, che mette in moto tutta una serie di azioni, che spesso sono collegate al desiderio di raggiungere obiettivi relativi allo status sociale ed economico.
E la nostra cultura, centrata soprattutto sull’Ego, tende ad enfatizzare molto questo tipo di obiettivi, facendoli diventare valori, per cui ricchezza, potere, fama, prestigio, conoscenza, diventano gli unici scopi della nostra vita.
Anche le cosiddette regole morali, che dovrebbero garantire il rispetto reciproco in una data società, quando non servono a mantenere lo status quo e ad assicurare il controllo di alcuni gruppi su altri, vengono strenuamente sostenute come valori assoluti, a cui sacrificare, a volte, anche la vita.
I VALORI DELL’ANIMA
I valori dell’anima nascono dalla percezione di essere parte di un sistema che va al di là di noi stessi e che è costituito da vari sottosistemi sempre più ampi, che vanno dalla famiglia alla totalità del cosmo.

È la percezione di quello che Bateson chiamava “lo schema che connette” tutte le cose, combinandole in un’interezza più vasta, e che possiamo definire spirituale.
Da questa percezione nasce il bisogno di dare un significato e uno scopo alla nostra vita, alle nostre azioni, alle nostre capacità, alle nostre convinzioni e ai nostri ruoli, e di dare il nostro contributo al benessere e all’evoluzione dell’umanità di cui ci sentiamo parte integrante.
Da questa percezione, quindi, si apre un livello di vita molto più ampio, che si dipana all’infinito e si pongono le domande: per chi o per cosa faccio ciò che faccio? si pongono i valori.
A questo punto dobbiamo chiederci:
Qual’è il rapporto tra l’Ego e il Sé in ognuno di noi?
Se l’Ego e il Sé sono in conflitto, verrà fuori una guerra continua, che darà alla nostra vita molta discontinuità, confusione, sensi di colpa e momenti depressivi.
Se invece l’Ego ha avuto il sopravvento sul Sé, imponendo i propri bisogni come valori, il Sé avrà una voce molto flebile, che forse sarà avvertita come vuoto o insoddisfazione, solo nelle brevi pause dall’iperattività quotidiana.
Diversamente, un Ego integrato con il Sé, cercherà di rispondere ai propri bisogni fisici e psicologici tenendo sempre presenti i valori del Sé, per cui ricchezza, potere, fama, prestigio, conoscenza, creatività, non saranno mai visti come fini a se stessi, come mezzi narcisistici per superare o dominare gli altri, ma come strumenti per aiutare e servire gli altri con responsabilità, pazienza, serenità, gentilezza, amore…
E, quando l’Ego e il Sé sono allineati, carisma, passione e presenza di spirito emergono spontaneamente.
Utilità psicologica dei valori
Oltre ad essere un’esigenza dell’anima, i valori hanno anche una grande utilità psicologica; infatti :

–Sostengono il nostro senso di identità, il senso che abbiamo del nostro ruolo e del nostro scopo, in relazione ai vari sistemi sempre più ampi di cui facciamo parte.
–Sostengono o inibiscono certe capacità o certi comportamenti e determinano il modo in cui attribuiamo significato agli eventi.
–Sono il più potente stabilizzatore della nostra Mente, perché saranno le nostre guide interiori: il costante contatto con essi ci darà una sensazione di stabilità nel cambiamento degli eventi quotidiani, perché sapremo sempre in quale direzione andare.
–Ricordandoci costantemente ciò che la nostra anima vuole, calmeranno sia la parte razionale che quella emotiva in tempi di sofferenza, permettendoci di pianificare gli obiettivi e di affrontare le difficoltà; ci fanno percepire la forza della nostra volontà.
– A differenza degli obiettivi dell’Ego, che, riguardando sempre il futuro, possono provocare un senso di frustrazione, i Valori, invece, poiché sono sempre nel qui e ora e dipendono solo da noi, ci offrono un senso di appagamento, che ci aiuta a tollerare la frustrazione di un obiettivo non raggiunto, poiché possiamo decidere di essere sempre amorevoli, utili, accettanti e comprensivi, anche quando le cose non vanno come vorremmo.
La scala dei valori
Nonostante tutti i valori in cui crediamo siano importanti per noi, a volte siamo costretti a fare delle scelte; perciò è necessario avere ben chiara la nostra scala dei valori, per avere sempre chiarezza nelle nostre decisioni. Per esempio, se un nostro valore è quello di essere amorevoli verso gli altri, ma qualcuno ci è ostile o non ci rispetta, possiamo decidere di evitare il contatto con lui, senza essere distruttivi nei suoi confronti, se i nostri valori di autoprotezione hanno la priorità.
Prendere coscienza e connettersi con i propri valori

Se riusciamo a percepire la voce del nostro Sé, chiarire i nostri valori è la chiave per stabilizzare la nostra vita e per avere specifici punti fermi che ci ricordino ciò in cui crediamo e come vogliamo vivere.
Per fare questo lavoro è necessario concedersi tempo, silenzio e ascolto; la voce del Sè è flebile, per cui dobbiamo farle spazio, aspettando, soprattutto rallentando, perché l’azione frenetica impedisce ogni ascolto.
Prendiamoci del tempo solo per noi, rilassiamo il corpo, connettiamoci col nostro centro somatico e poi col nostro cuore, ascoltiamoci e aspettiamo che il nostro Sé si esprima, mentre ci chiediamo:
Che senso voglio dare alla mia vita?
Per che cosa voglio impegnarmi per darle un senso?
Come voglio agire perché sia per me piena di significato?
Quali sono i miei “punti fermi”?
Come vorrei interagire con me stesso?
Come vorrei interagire con gli altri?
Che tipo di rapporti voglio costruire nei vari settori della mia vita?
Cosa vorrei che gli altri provassero quando sono con me?
Cosa vorrei significare per le persone per me importanti?
Quale ruolo vorrei svolgere nella loro vita?
Quale contributo voglio dare per incrementare il benessere delle persone che mi circondano?
Quali caratteristiche della mia personalità vorrei sviluppare per essere in linea con i miei valori?
Quando agisco nella direzione dei miei valori come mi sento?
Ora osserva ciò che senti e considera cosa conta veramente per te.

