Principi del Pilates: Seconda parte
Controllo
Tra i principi del Pilates, un altro particolare concetto, a cui fare riferimento durante l’allenamento, è il controllo.
E’ necessario avere sotto il controllo della mente i propri muscoli e quindi essere attenti nel mantenere una giusta postura ed un allineamento corretto per tutta la durata dell’esercizio.
Dunque movimenti precisi e controllati con il massimo impegno.
La lenta esecuzione degli esercizi sarà di grande aiuto nel raggiungere il nostro obiettivo.
In tal modo possiamo avere maggiore certezza che il lavoro svolto coinvolgerà specifiche fasce muscolari e non altre che, senza controllo alcuno, potrebbero prendere il sopravvento. Nulla è lasciato al caso.
Lo stesso Joseph Pilates diede a questo metodo il nome di “Contrology” e naturalmente fu un nome non dato a caso.

Ricercare il Centro
Un altro dei principi del pilates è la ricerca del centro
Perché ricercare il centro ?
E cosa si vuole intendere ?
Significa che tutti i movimenti debbono partire dal centro del corpo per poi dirigersi e prendere vita verso l’esterno.
Per questo motivo, il centro del corpo va rafforzato e reso stabile.
Questo a beneficio di tutte le estremità che, conseguentemente, trarranno forza ed energia da questa zona.
L’obiettivo sarà dunque rafforzare, con specifici esercizi, il tronco, cioè la parte centrale del corpo, costituita da addominali e schiena.
Questo concetto era già chiarissimo a Joseph Pilates, che aveva denominato questa specifica zona “powerhouse” o “sede del potere”.
La sua fondata credenza era infatti che ogni singolo movimento avesse origine nel centro e fluisse verso le estremità.
Per ciò, lavorare bene con i muscoli del centro significa ottenere forza e flessibilità al contempo, per avere una corretta e stabile postura.
Volendo fare un’analogia, il tronco è come la caldaia in una casa; non esistono termosifoni funzionanti senza un corpo centrale dal quale attingere energia.
Precisione
Un altro tra i principi del pilates a cui fare riferimento è il concetto di precisione, che naturalmente si connette a tutti i principi già elencati.
Ogni singolo movimento non è dissociato dagli altri; esso infatti fa parte di un insieme di movimenti coordinati tra loro che danno vita ad una sequenza, un esercizio, che, se svolto bene, regala i suoi naturali benefici.
Da qui, la precisione nell’esecuzione significa accuratezza nei vari passaggi, scrupolosità nel collegare un movimento ad un altro, cercare di essere più precisi possibile nel riprodurre l’esercizio originale nella corretta postura e con la massima attenzione e concentrazione.
Non è affatto necessario fare performance complesse e articolate che richiedono grande impegno mentale, è sufficiente eseguire un semplice esercizio ( che spesso può apparire banale ) per ottenere un buon risultato e ricavarne grande beneficio.
La differenza sta proprio nella modalità di esecuzione, poiché un esercizio semplice, eseguito con controllo, concentrazione e precisione in tutti i suoi passaggi, richiede già un grande impegno mentale.
Grandi risultati si ottengono comunque con impegno e costanza.
Se ci pensate, è così in tutte le cose: niente precisione, niente qualità.



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