CHI VIENE ATTRATTO DAL NARCISISTA
Se, come abbiamo visto, il narcisista è colui che vive prigioniero della propria immagine, chi sono le persone che vengono attratte dal narcisista e rimangono intrappolate nei suoi giochi?

Spesso si pensa alla vittima del narcisista come a una persona debole o dipendente, ma la realtà è molto più complessa e sorprendente.
Le persone attratte da un narcisista sono generalmente dotate di importanti risorse emotive, come empatia, sensibilità, capacità di adattamento e senso di responsabilità, ma nascondono una vulnerabilità di base, fatta di bassa autostima e confini personali fragili.
Infatti la tipica vittima di un narcisista possiede una combinazione specifica di tratti che, in un terreno relazionale sano, sarebbero pregi, ma diventano fattori di vulnerabilità in una dinamica tossica.
Vediamoli nel dettaglio
–L’Empatia, che ci spinge a capire ed ad aiutare gli altri, ci può portare inconsapevolmente a nutrire l’ego di un narcisista, che spesso all’inizio si presenta come vulnerabile e incompreso.

-La Capacità di Adattamento e il Senso di Responsabilità, che ci fanno subordinare i nostri bisogni al mantenimento del legame, ci spingono ad essere ancora più responsabili quando il narcisista, che non si assume alcuna responsabilità, accusa, e colpevolizza.
–La Bassa Autostima con la relativa Mancanza di Assertività ci rendono “troppo sensibili” alle attenzioni e ai complimenti della fase di conquista e in “crisi di astinenza” quando subentra la fase di svalutazione, cose che ci spingeranno a fare di tutto per riconquistare l’approvazione iniziale.
–Il Bisogno di Armonia e l’Idealizzazione dell’Amore diventano un altro punto debole, perché, quando il narcisista userà il conflitto per destabilizzarci e il silenzio come punizione, pur di ristabilire la pace, saremo disposti a cedere e a scusarci anche quando non abbiamo torto e continueremo ad amare il “potenziale” della persona conosciuta all’inizio, rifiutandoci di vederne la distruttività.

–Confini personali deboli: La difficoltà a dire “No”, senza sensi di colpa, permette al narcisista di invadere gradualmente ogni spazio dell’altro, fino a fargli perdere la propria identità.
Elevata tolleranza della frustrazione: La capacità di resistere a mancanze, silenzi e ambiguità, unita al “credito affettivo” accumulato nella fase iniziale, fa sì che la relazione possa durare a lungo, anche quando diventa solo dolorosa.
Le Radici della Vulnerabilità: lo schema “Familiare”
Spesso, questa vulnerabilità relazionale affonda le sue radici nell’infanzia. Aver avuto genitori o figure di riferimento con tratti narcisistici, emotivamente indisponibili o critici, rende questo schema relazionale abituale,”familiare”.
Se da bambini il legame si doveva costruire e mantenere attraverso il compiacere o il prendersi cura, da adulti, il narcisista riattiva questo schema relazionale noto, sebbene doloroso, e la vittima vi cade dentro senza riconoscere il pericolo.
Un Caso Particolare: La Coppia di Narcisisti
Esiste una dinamica di coppia paradossale, ma ben documentata: quella tra un Narcisista Vulnerabile e un Narcisista Grandioso. In questo caso, non c’è una vittima empatica, ma una “simbiosi” tra due disturbi complementari.

Infatti il narcisista vulnerabile ammira la sicurezza e il carisma del grandioso, qualità che desidera, mentre il narcisista grandioso è attratto dalla devozione e dall’apparente bisogno di protezione del vulnerabile, che alimenta il suo ego.
Entrambi cercano convalida esterna e creano un circuito chiuso di ammirazione reciproca.
Tuttavia, la relazione è destinata a fallire, perché, volendo entrambi essere al centro dell’attenzione, alla fine il grandioso svaluterà la “debolezza” dell’altro, mentre il vulnerabile si sentirà svuotato e non riconosciuto.
Liberarsi dalla relazione con un narcisista
Come abbiamo visto nell’articolo precedente, rompere una relazione con i narcisisti è estremamente difficile; sono maestri nella seduzione e, quando sentono l’altro scappare, cercano di fare di tutto per riprenderlo, rendendo la relazione più “appetibile”. Inoltre, la dinamica crea nella vittima una dipendenza simile a quella del gioco d’azzardo: si continua a sperare che la prossima volta sia quella buona, nonostante le continue perdite.
Strategie di Sopravvivenza e Liberazione
Per sopravvivere e riprendersi la propria libertà, è fondamentale accettare la realtà, anche se difficile, e intraprendere un percorso di consapevolezza e crescita personale.
Accettare la realtà
-Non ci sono colpe. Come non esistono superuomini e superdonne, esistono solo delle persone che, per svariati motivi interni, si vergognano dei propri limiti e della propria umanità e, nel tentativo di negarli a tutti i costi, si ritrovano talmente vuoti di emozioni e umanità che hanno bisogno di essere costantemente nutriti con le emozioni superficiali dell’ammirazione, ma non potranno mai conoscere la pienezza dell’amore e dell’umanità condivisa.
-Il narcisista di solito non può cambiare: è difficile che intraprenda un percorso terapeutico, poiché non ne percepisce la necessità, a meno che non si trovi in una fase di forte delusione e depressione. Ma, anche in tali circostanze, la terapia risulta inefficace, poiché egli tende ad attribuire la responsabilità dei propri problemi agli altri e cercherà di riprendersi trovando altre fonti di approvvigionamento emotivo.
Adottare Strategie Concrete di gestione o separazione:
-È fondamentale imparare a dire “no” e imporre saldi confini per tutelare il proprio tempo e la propria energia emotiva.
-Non reagire alle provocazioni. Non fornire al narcisista emozioni, positive o negative, è l’unico modo per ridurne l’influenza.
-In una relazione eccessivamente dannosa, la soluzione più salutare è spesso organizzare una separazione sicura e pianificata, considerando tutti gli aspetti emotivi, economici e logistici.
La consapevolezza di sé e dei propri schemi relazionali rappresenta la chiave per evitare di ripetere gli stessi errori e per ricostruire la propria vita su relazioni autentiche e reciprocamente nutrienti.
