Facciamo la spesa
Ci sono persone che amano fare la spesa , in special modo al mercato , lo trovano rilassante e divertente .

Poi ve ne sono altre che lo trovano una perdita di tempo, per lo più stressante e con piacere delegano terzi .
In ogni caso, a qualunque categoria apparteniamo, certamente un po’ tutti facciamo spesa al supermercato, e notiamo come la maggior parte dei prodotti alimentari sono confezionati .
In realtà il cibo migliore è quello fresco, come la frutta e la verdura , i formaggi e le carni.
Purtroppo lo stile di vita che conduciamo, frenetico e certamente non a misura d’uomo, ci ha portato a fare scorte di alimenti confezionati, con lunga scadenza e con diversi tipi di conservanti spesso non salutari.
Abituati come siamo a fare la spesa in fretta e furia (e chi non lo è al giorno d’oggi!) è quasi sicuro che non ci poniamo molte domande sul prodotto che stiamo scegliendo, forse uno vale l’altro e probabilmente, un po’ per abitudine, prendiamo e mettiamo nel carrello senza pensarci due volte..
Semplicemente ci fidiamo , un po’ condizionati dalla pubblicità e un po’ attirati dalla confezione colorata, carina , nuova nel “Design”. E quindi ? “Ma si, prendiamolo pure…”
Quanti, mi chiedo, leggono gli ingredienti elencati nella tabella sul retro della confezione.?
E chi conosce tutti gli ingredienti riportati, codici compresi?
E se non si conosce un certo codice o altro ingrediente, poi lo si va a cercare ?
E, giusto per aggiungere la ciliegina sulla torta, siamo in grado di leggere bene le scritte, visto che occorre nella maggior parte dei casi una lente di ingrandimento ?
Non credo che siano in tanti a scegliere tale procedimento, davvero lungo, e per alcuni forse anche complicato e impegnativo.

Ma quale potrebbe essere la leva che potrebbe spingerci a farlo ?
L’unica che mi viene in mente, e non è difficile da intuire, è la nostra salute. In gioco c’è la nostra salute, quella dei nostri figli e dei nostri cari.
Non si tratta dunque di perdere tempo inutilmente, si tratta di conoscere bene ciò che mangiamo e diventare consapevoli delle scelte che facciamo.
Spesso non è il prodotto in sé che ci crea problemi, ma gli additivi che contiene.
È importante ricordare che la scadenza riportata in molti prodotti può fare riferimento ad una durata di qualche mese fino a svariati anni, a seconda del tipo di alimento.
Sottolineiamo che nella maggior parte dei casi si tratta di preparati che si possono fare in casa con ingredienti più genuini, ben scelti, che non possono certamente durare giorni o mesi, figuriamoci anni poi!
Ma per la maggior parte delle persone acquistare prodotti confezionati diventa una scelta obbligata soprattutto per mancanza di tempo.
Qualunque sia la motivazione, credo sia saggio per la nostra salute accettarci che ciò che acquistiamo non ci danneggi…
Facciamo adesso un pratico esempio.
Quella sotto è la lista di additivi riportata sul retro di una confezione di biscotti, di una marca conosciuta, della quale naturalmente non riportiamo il nome per ovvie motivazioni .
Ciò che conta, del resto, è suggerire come procedere, non perché farlo sia difficile, ma perché occorre pazienza e una buona dose di curiosità.
Leggendo gli ingredienti mi sono soffermata sul sorbato di potassio.
Non conoscendolo, ho subito fatto una ricerca per capire di cosa si trattasse .
Il codice che contraddistingue il sorbato di potassio è: E 202.
Si tratta di un conservante sintetico, alimentare e cosmetico.
È un sale bianco, inodore e insapore, sintetizzato dall’acido sorbico e dall’idrossido di potassio.
Inibisce la crescita di muffe , lieviti e batteri, prolungando la durata dei prodotti .
Diverse ricerche hanno dimostrato che questo conservante ha effetti genotossici (Danni al DNA), e uno studio del 2021 ha aggiunto poi che può provocare anomalie nelle cellule del sistema immunitario.
Di seguito lascio alcuni link che potete consultare voi stessi di prima mano , quando trovate le informazioni in inglese (nella maggior parte dei casi), utilizzate il traduttore:
1 – https://shorturl.at/BK05j
2 – https://shorturl.at/wVPE0
3 – https://shorturl.at/lZNjl
Altro ingrediente dove mi sono soffermata è : mono e digliceridi.
Il codice che contraddistingue mono e digliceridi è E471.
Si tratta di composti chimici derivati dalla combinazione di glicerina e acidi grassi .
E’ un additivo (una sostanza non nutritiva aggiunta agli alimenti per migliorarne le caratteristiche alimentari), usato come emulsionante (sostanza che aiuta a mescolare liquidi e grassi).
Secondo alcune ricerche, tale additivo potrebbe aumentare il rischio di sviluppare tumori e malattie cardiovascolari , si sospetta inoltre che possa alterare la flora intestinale, con aumento di reazioni allergiche, autoimmuni e infiammatorie.
Di seguito i link di alcune ricerche che potete consultare:
1 – https://shorturl.at/V72Ss
2 – https://journals.plos.org/plosmedicine/article?id=10.1371/journal.pmed.1004338
E’ possibile utilizzare conservanti che non danneggino la salute dell’uomo ?
Secondo una ricerca cinese del 2024, gli estratti vegetali possono essere utilizzati come conservanti naturali in sostituzione di quelli sintetici.

Un consiglio: incrociate sempre le ricerche, non prendete la prima che vi capita, come se l’informazione data fosse “oro colato”, è sempre bene cercare più fonti e avere più chiarimenti possibili .
Spesso mi è capitato di leggere articoli che affermavano la non tossicità di alcune sostanze, mentre altre fonti dimostravano l’esatto opposto..
L’atteggiamento più adeguato è quello di mantenersi sempre dubbiosi, fintanto che siete non siete soddisfatti delle informazioni ricavate riguardo una data sostanza.
Ho già detto che le ricerche, quasi tutte, sono in lingua inglese, questo non deve rappresentare un ostacolo, ormai anche per chi non conosce bene la lingua, il traduttore diventa un ottimo alleato virtuale.
Buona ricerca
