L’Uomo e la Filosofia Orientale

Cosa dicono gli orientali in merito al rapporto tra il  corpo e  la mente ?

 Fin dai tempi antichi gli orientali asseriscono che il corpo è immerso nella natura, fa parte della natura e dunque ne è costantemente influenzato. Il corpo altro non è che la riproduzione in piccolo di ciò che la natura è in grande.

Nella natura esiste un’importante e fondamentale principio: il  costante e perenne mutamento.

l'uomo e la filosofia orientale

Questo principio è conosciuto nella filosofia orientale come “teoria dello Yin – Yang”. Tutti i fenomeni che accadono attorno a noi nascono dal gioco  dialettico di due energie opposte,  lo Yin e lo Yang. Questa energia attraversa qualunque cosa, continuamente, e proviene da una sorgente infinita. Qualunque cosa, sole, acqua, piante, aria, animali, uomo, luna, il ciclo delle stagioni, il passaggio dal giorno alla notte, il moto dei pianeti ed anche i nostri pensieri sono influenzati dalla dialettica tra lo Yin e  lo  Yang.

l'uomo e la filosofia orientale

Ogni cosa che esiste è il risultato di differenti gradi di combinazioni di Yin e Yang. Se il corpo rimane in equilibrio tra questi due poli energetici, sicuramente manterrà un buon stato di salute. Se questo equilibrio viene meno, anche il nostro stato di salute ne subirà le naturali conseguenze con la comparsa della malattia. Yin e Yang sono due forze antagoniste, ma allo stesso tempo complementari, e si combinano continuamente dentro e fuori dal corpo. Yin è una forza che produce espansione ( dunque una forza centrifuga ), la passività è Yin. Yang è una forza che produce contrazione ( dunque una forza centripeta ), l’attività è Yang.

Naturalmente  l’argomento andrebbe approfondito e credo ne valga davvero la pena, poiché alla base di tali concetti troviamo la teoria della medicina orientale, secondo la quale vi è un’unica causa che porterebbe alla malattia, una alimentazione non corretta. Anche qui si parla di cibi Yin e Yang; poiché è il cibo che costruisce il corpo, sarebbe opportuno mangiare con moderazione equilibrando e combinando i diversi cibi di natura Yin e di natura Yang.

La malattia proviene da un eccesso dell’uno o dell’altro e/o da combinazioni poco armoniose. Ancora una volta si tratta dunque di creare equilibrio fra gli opposti. Oggi si dà molta enfasi alle cause esterne della malattia, virus, batteri, microbi, prodotti chimici ed altro.

Ma questa è solo una parte di verità. Non si spiegherebbe infatti come in presenza di alcuni virus o batteri insorgerebbe la malattia in alcune persone, mentre in altre non accade nulla. Allora forse le cause vanno ricercate anche dentro il corpo, anzi, forse quelle nel corpo hanno maggior peso, perché legate allo stato di salute. Il cibo in eccesso condiziona lo stato di salute, così come un consumo smodato di bevande, ma anche l’eccesso di lavoro, la sedentarietà e tutti gli stati emotivi mal vissuti come ansia, stress, paura, rabbia, rancore, odio, frustrazione etc..

Più volte sono stati ribaditi questi concetti, perché ormai sempre più persone si rendono conto che lo stile di vita agisce sulla salute del corpo. Questo però non sempre stimola al cambiamento o a prendersi le dovute responsabilità in merito al proprio stato di salute fisico e mentale. La medicina cinese e tutta la filosofia orientale  ci spingono verso questa presa di consapevolezza. Diventa importante quindi conoscere il proprio corpo, comprenderne i ritmi biologici, che non andrebbero mai alterati, ma rispettati e mantenuti in un equilibrio pressoché stabile e l’alimentazione e lo stile di vita  dovrebbero essere considerate l’unica vera medicina preventiva. Ovviamente un elemento fondamentale dello stile di vita è la quantità e qualità del movimento. A questo proposito gli orientali hanno creato  varie discipline, come come il Qi- gong , il Tai- chi chuan, in cui si dà tantissima importanza  alla respirazione,  alla concentrazione,  al controllo,  alla fluidità.

 Noi occidentali abbiamo un concetto di movimento decisamente lontano da tutto questo,   ma il pilates può  permetterci di comprendere un po’ di più  la concezione orientale del movimento.  Del resto non dimentichiamo che  Joseph Pilates aveva praticato anche discipline orientali e dunque aveva fatto suoi e rivisionato alcuni movimenti e principi che successivamente ha inserito nella sua tecnica.  Muoviamoci dunque e facciamolo con impegno, ma divertendoci al contempo,  il tempo ci donerà i suoi frutti.

A questo punto, proviamo a 

Dedicarci del tempo per star bene…

Prima di eseguire questa sequenza di esercizi, accertarsi del proprio stato di salute, non è detto che un esercizio sia indicato per tutti. Nel dubbio, evitate di eseguirlo e passate eventualmente al successivo. Là dove ci fossero traumi e/o patologie si consigliano i suggerimenti di un medico o specialista del settore.

Posizione di partenza :

  1. In posizione eretta, addome attivo e ben saldo, piedi sotto la linea delle anche,  braccia lungo i fianchi rilassate. Eseguite 3/5 circonduzioni della testa in un senso e poi nell’altro, abbinando una respirazione naturale.
  1. Portate su verso il soffitto il braccio destro allungandolo al massimo per qualche secondo, poi cambiate braccio. Alternate questo lavoro per 4/6 volte per lato. Ora portate entrambe le braccia in alto ed eseguite delle circonduzioni ampie come a voler disegnare dei grandi cerchi ( tutti verso l’esterno ) ai lati del vostro corpo 4/6 volte.
  1. Piegate le ginocchia nella direzione delle dita dei piedi, senza alzare i talloni e mantenendo la posizione qualche secondo, quindi stendete le gambe. Ripetere per 6 volte. Poi rieseguite l’esercizio molleggiando per quattro volte consecutive sulle gambe ( quattro molleggi ), poi stendetele. Ripetete 6 volte.

  1. Trasferite il peso dal piede destro al piede sinistro, lentamente e rimanendo un momento con il peso soltanto da un lato. Ripetetelo più volte. ( Immaginate di oscillare a destra e a sinistra come un pendolo ).
  1. Provate ora a trasferire il peso del corpo sul lato destro e a staccare il piede su dal pavimento, così da restare un paio di secondi in equilibrio. Ripetetelo sull’altro lato. Eseguite più volte per verificare il vostro grado di stabilità ed equilibrio.
  1. Cominciate ad arrotolarvi sull’asse della colonna flettendo il capo ( Roll Down ), non spostate il peso sui talloni durante l’esecuzione e mantenete morbide le ginocchia. Ritornate nella posizione eretta. Eseguite Roll Down 5 volte. Le mani possono sfiorare il pavimento oppure no.

  1. Eseguite un Roll Down per scendere in quadrupedia quindi sedetevi con le gambe distese, mantenendo uno spazio fra le gambe. Allungate tutta la colonna prendendo con le mani le gambe o i piedi se riuscite. Rimanete qualche secondo in questa posizione, senza naturalmente piegare le ginocchia, e poi riportate il tronco su. Eseguite l’esercizio per 4/6 volte.

  1. Sempre seduti con le gambe tese ( oppure se più comodi potete incrociare le gambe ), allungate il braccio destro verso il soffitto e poi il sinistro, aiutatevi poggiando la mano opposta sul pavimento. Eseguite l’esercizio lentamente per allungare bene i due lati del corpo,  4 volte per lato.
  1. Con le gambe incrociate ( utilizzate dei cuscini sotto le natiche per stare più comodi ) e le braccia lungo i fianchi, ruotate il busto una volta verso destra ed una volta verso sinistra. Eseguite questo movimento di roteazione ( twist ),  5/6 volte per lato.
  1. Per completare questa sequenza di esercizi, sdraiatevi in posizione supina con i talloni di fronte le vostre natiche e le braccia distese lungo i fianchi. Partendo dal sacro, staccare le vertebre uno dopo l’altra in sequenza fino a sollevarci dal pavimento con tutto il bacino. Fermare la salita all’altezza della gabbia toracica, così da fare un piccolo ponte ( bridge ) e poi ritornare giù nella posizione di partenza. Eseguite l’esercizio per 5/6 volte. Completate portando le gambe verso il petto e dondolate verso destra e sinistra, come una culla. Ritornate in piedi e stiratevi in tutte le direzioni così come vi suggerisce il corpo in modo del tutto naturale.

Buon Lavoro

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Spiritualità, Naturopatia, Pilates

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