Vitamine – prima parte
La scoperta delle vitamine è stata una tappa fondamentale nella storia della scienza.
Oggi tutti parlano di vitamine, ma pochi in realtà sanno di cosa stanno parlando.
Grazie allo sviluppo della biologia, della chimica e della medicina, è stato possibile scoprire le vitamine, una tappa che ancora oggi non si è conclusa, perché le ricerche proseguono e di volta in volta nuove scoperte vengono annunciate e rese note.

Le vitamine fino ad oggi conosciute sono 20, anche se, secondo gli studiosi, ve ne sono altre probabilmente altrettanto importanti per la salute dell’uomo.
Si è giunti alla scoperta delle vitamine occupandosi di patologie che si sono poi rivelate essere gravi forme di avitaminosi, cioè la mancanza di determinate vitamine aveva dato luogo a serie malattie.
Ma cosa sono le vitamine?
Sono sostanze nutritive organiche che si trovano negli organismi viventi, vegetali e animali.
Oggi si parla infatti di nutriterapia, curare attraverso la somministrazione di determinati nutrienti o vitamine.
Tali nutrienti si trovano nei cibi in piccolissime quantità e sono di fondamentale importanza per un equilibrato sviluppo e una vita più salutare.
Nel mondo vegetale le piante sono in grado di fabbricare da sè le proprie vitamine, gli animali invece si procurano tali sostanze nutrendosi di piante oppure di altri animali che si cibano di piante.
Le vitamine non sono alimenti come i carboidrati, i grassi e le proteine, perché non è necessario averne in grandi quantità per costruire i muscoli o i tessuti.
Infatti ciò che fanno carboidrati, grassi e proteine è quello di trasformarsi in altre sostanze che il corpo utilizza poi attraverso il processo metabolico.
Le vitamine invece non alterano la loro forma, mantengono il loro stato originario nell’organismo e sono organizzate all’interno dell’organismo stesso, svolgendo un ruolo meccanico fondamentale in tutte le cellule.
La salute dell’uomo, buona o cattiva, è correlata alla presenza o assenza di vitamine.
I maggiori produttori di vitamine sono le foglie verdi delle piante e gli steli, poi i semi come i piselli, i fagioli e i chicchi di granoturco.
Le troviamo nelle carni magre, particolarmente nelle visceri (fegato, cuore, …), nel tuorlo d’uovo e nei pesci (in particolare nel fegato).
Le vitamine si dividono in due categorie diverse: liposolubili e idrosolubili.
Quelle liposolubili sono solubili nei grassi, quelle idrosolubili sono solubili in acqua.

Gli alimenti di origine animale (come i formaggi nell’immagine sopra) sono particolarmente ricchi di vitamine liposolubili.
Le vitamine liposolubili vengono infatti assorbite dall’intestino proprio come i grassi, attraverso la circolazione sanguigna circolano in tutto l’organismo e quando sono in eccesso tendono ad accumularsi nei tessuti adiposi.
Difficilmente ci si può trovare in uno stato di carenza di tali vitamine, è più facile che malattie intestinale ne impediscono l’assorbimento oppure che un’alimentazione poco equilibrata nel tempo ne abbia causato l’effettiva mancanza.
L’eccesso di tali vitamine invece può essere pericoloso e creare danni agli organi. Sono liposolubili le vitamine: A, D, E, F, K,

Ortaggi, frutta e verdura, contengono vitamine idrosolubili.
Le vitamine idrosolubili invece vengono conservate nell’organismo per un periodo breve e per tale motivo è necessario assumerne delle quantità giornalmente.
Fa eccezione la vitamina B12 che viene conservata nel fegato. Se tali vitamine sono in eccesso per l’organismo l’eliminazione avviene attraverso i liquidi del corpo: come sudore, urina.
È davvero raro, quindi, trovarsi in una situazione di eccesso per tali vitamine.
Sono idrosolubili le vitamine: gruppo B, la vitamina C e i bioflavonoidi (conosciutii anche con il nome di vitamina P). Naturalmente un’alimentazione sana ed equilibrata è certamente nutriente, anche se non sempre facile da attuare per l’uomo moderno.
Diverse sono le motivazioni, gran parte dei raccolti, ad esempio, hanno perso il loro valore nutritivo, poiché l’utilizzo di insetticidi, peraltro sempre più dannosi per l’uomo, impoveriscono la terra, distruggendo i microrganismi che sono di grande utilità.
Spesso poi, per non dire sempre, i prodotti vengono raccolti prima che il processo di maturazione si sia completato.
Il risultato ?
Mangiare frutta, verdura e ortaggi senza che vi sia alcun sapore e nessun nutriente.
Quante volte vi è capitato ?
È sempre più raro trovare prodotti che abbiano completato la maturazione sulla pianta, non è però impossibile se ci si affida all’agricoltore del proprio territorio che lavora la terra come facevano i nostri nonni e bisnonni, nel rispetto dell’ambiente.
Poco, ma di qualità. Forse più caro ? Non credo proprio, spesso capita l’esatto opposto.
Dunque è fondamentale nutrirsi con prodotti di qualità.
Vi sono diversi altri fattori che possono essere causa di carenze vitaminiche, come soffrire di colite, avere disturbi al fegato o qualunque altro problema legato ad una cattiva funzionalità dell’apparato digerente.
Una donna in stato di gravidanza e allattamento, per esempio, ha un più elevato bisogno di vitamine, lo stesso dicasi per chi soffre di ipertiroidismo o per chi ha infezioni oppure per chi assume farmaci.

Coloro i quali si trovano esposti ad inalare aria inquinata da veleni di diverso genere sono carenti di vitamine perché tali veleni le distruggono.
Perfino chi soffre di disturbi emotivi, ancor più se prolungati nel tempo, soffre di carenze vitaminiche.
Queste è molte altre possono essere le cause di avitaminosi. Oggi vengono consigliati spesso gli integratori vitaminici per sopperire alle carenze, ma spesso le modalità e il dosaggio di assunzione non sono sempre efficaci e non danno i risultati sperati.
Per tale motivo è necessario un consulto medico adeguato, soprattutto se ci si trova di fronte alla diagnosi di una, o, nei casi più gravi, più patologie.
In ogni caso, come forma preventiva per quasi tutte le malattie, educarsi ad una sana dieta alimentare è la migliore scelta che si possa fare.
La dieta mediterranea al momento sembra essere quella più equilibrata, perché variegata e completa dei giusti nutrienti, tuttavia spesso i vitti quotidiani possono dimostrarsi poco nutrienti.
Le cattive abitudini, lo stress giornaliero e le nuove mode alimentari hanno portato l’uomo moderno a fare scelte poco oculate e lontane dal naturale modo di procurarsi vitamine attraverso il cibo.
Per ciò è importante acquisire consapevolezza durante i pasti, per garantire all’organismo tutti i microelementi indispensabili per il benessere e fra questi quindi anche le vitamine.
Questo può dar luogo alla necessità di cambiare abitudini quando si parla di cibo, insomma ” Mangiare per vivere, non vivere per mangiare” come diceva Benjamin Franklin nel lontano 1733.
Il cibo deve essere un piacere certamente, ma al tempo stesso è una grande responsabilità.
Fine prima parte
