Chiodi di garofano
I chiodi di garofano, chiamati così per la loro particolare forma che ricorda un chiodo, sono i boccioli essiccati ( perlopiù ) dell’albero Syzygium Aromaticum.

L’albero in questione fa parte della famiglia delle Mirtacee, piante sia arboree che arbustive, e può raggiungere un’altezza che va dagli 8 fino ai 15 m e più, quando le condizioni climatiche lo permettono.
Le foglie hanno una forma ovale e i fiori si raccolgono in gruppi con un colore che può variare dal bianco al crema.
In un primo momento i piccoli boccioli hanno un colore verde, dopo virano verso il rosso intenso, proprio nel momento in cui avviene la raccolta.
E’ fondamentale il momento di raccolta, poiché la fragranza del fiore e il profumo intenso dell’olio essenziale che lo caratterizzano rimangono ben conservati soltanto se i boccioli restano chiusi; una volta sbocciati perdono tali particolari caratteristiche.
Dopo la fioritura e l’impollinazione prende forma il frutto, una bacca contenente al suo interno un unico seme.
L’albero di chiodi di garofano predilige clima caldo e umido, con piogge frequenti durante l’anno e un terreno fertile, profondo e ben drenato, quindi un clima tropicale, i climi temperati non sono adeguati.
Per tale ragione la maggior parte della produzione è per lo più distribuita in Madagascar, Sri Lanka, Tanzania, Comore e alcune zone tropicali dell’Asia e dell’Africa.
Di solito le tecniche di coltivazione sono da seme, ma in diversi casi anche le talee o gli innesti sono fra le modalità utilizzate.
Come già detto il momento ideale per la raccolta dei chiodi di garofano è quando il bocciolo diventa di un bel rosso intenso prima della sua apertura.

In questo momento il chiodo raggiunge il suo apice massimo di produzione dell’olio essenziale.
come tecniche di essiccazione viene utilizzata l’esposizione al sole oppure altri metodi che comunque rendono i piccoli boccioli secchi, con un colore che tende al bruno / rossiccio.
Per una migliore conservazione occorre tenerli al buio, in luoghi asciutti e soprattutto ben sigillati in modo da non farli ossidare e non farne perdere l’aroma.
L’utilizzo dei chiodi di garofano risale fin dai tempi antichi.
Diversi reperti archeologici ne hanno evidenziato già un largo utilizzo nel secondo millennio A.C..
In Cina durante la dinastia Han, 300 A.C., i chiodi di garofano venivano masticati per profumare l’alito e per purificare la bocca prima di colloquiare con l’imperatore.
In Occidente nel XV e XVI secolo i chiodi di garofano erano preziosamente commercializzati e diverse potenze marittime dell’Europa se ne contendevano il monopolio.
Venivano utilizzati in diversi modi ed alcune antiche usanze sono rimaste fino ad oggi.
Simbolicamente nella tradizione Cristiana venivano distribuiti ai fedeli chiodi di garofano benedetti per proteggerli, durante un rito che si svolgeva il 24 giugno per la festa di San Giovanni.
In più culture sono stati utilizzati per profumare ambienti o come ornamento.
Molti documenti attestano l’uso dei chiodi di garofano nei cimiteri e nei processi di imbalsamazione grazie alle proprietà terapeutiche e curative aromatiche e antibatteriche in essi contenuti.
Uso farmacologico e terapeutico
Fra le sostanze bioattive evidenziate come proprietà farmacologiche nei chiodi di garofano, l’eugenolo è il composto più abbondante, responsabile dell’aroma pungente e quindi dell’azione anestetica, analgesica e antisettica.
La maggior parte delle azioni terapeutiche attribuite ai chiodi di garofano sono da attribuire all’eugenolo.
Altri composti sono: acetil eugenolo, beta – cariofillene, tannini flavonoidi, acidi triterpenici e altri
Qui di seguito le proprietà curative più accreditate e riconosciute:
– Proprietà analgesica e anestetica locale.
E’ l’eugenolo che possiede maggiormente tale effetto anestetico locale, tant’è che fin dai tempi antichi l’odontoiatria, in particolar modo, ne ha fatto uso per mal di denti e otturazioni temporanee.
– Proprietà antisettica e antimicrobica.
I chiodi di garofano e l’olio essenziale da questi ricavato svolgono attività antibatterica, antifungina e antivirale.

Molti studi in vitro hanno riscontrato che l’efficacia è su una vasta gamma di batteri.
– Proprietà antinfiammatoria, anti – edema
Diversi studi, anche in ambiente sperimentale, hanno dimostrato quanto sia decisiva l’azione antinfiammatoria dell’eugenolo
– Proprietà digestiva e carminativa.
Da sempre i chiodi di garofano sono utilizzati per stimolare la digestione, diminuire il gonfiore, la nausea e i gas intestinali.
– Proprietà espettorante e affezioni respiratorie.
Per la capacità di fluidificare le secrezioni delle vie respiratorie è impiegato per alleviare tosse, raffreddore, bronchiti.
– Proprietà epatica e antiossidante
Ricerche accreditate hanno dimostrato che l’eugenolo ha effetti protettivi sul fegato, ed è in grado di agire sui radicali liberi.
– Proprietà antivirale
L’eugenina contenuta nei chiodi di garofano ha un’azione antivirale come per esempio nel caso dell’herpes simplex.
Altre interessanti indicazioni terapeutiche sono da attribuirsi ai problemi di acne, piaghe, tagli, leggere ustioni.
Ha un’azione repellente per insetti, il forte odore è sgradito e ciò è di grande aiuto per farne uso come repellente naturale per tessuti.
Ottimo per igiene naturale, sciacqui e gargarismi sono indicati nel combattere infiammazioni orofaringee.
Utilizzo in cucina

In cucina i chiodi di garofano sono utilizzati molto come spezie aromatiche sia per i piatti salati che per i dolci.
La cucina asiatica, africana e orientale ne fa un largo uso.
Si usano i chiodi di garofano interi ( che poi vengono opportunamente tolti prima di servire i piatti ) oppure macinati.
In alcune culture i chiodi di garofano vengono utilizzati per la lunga conservazione naturale degli alimenti grazie alle proprietà antibatteriche.
In profumeria e cosmetica
Sempre grazie alle sue proprietà aromatiche e antibatteriche, l’olio essenziale di chiodi di garofano viene utilizzato anche per la produzione di : profumi, saponi, dentifrici, deodoranti, colluttori e altri prodotti.
Uso industriale

E’ largamente usato per la conservazione del legno e come protettore contro le muffe. E’ stato riscontrato che la sua protezione supera spesso quella di agenti boronici.
Consiglio, come sempre, di affidarsi a professionisti nel settore nel caso non si conoscesse il prodotto o non si fosse in grado di utilizzarlo nelle giuste dosi o semplicemente si fosse nel dubbio.
I dosaggi non sono casuali nè uguali per tutti, e non è detto che possano essere somministrati a qualunque età e stato (tipo bambini – anziani – stato di gravidanza – allattamento – allergie varie in concomitanza con altri farmici) per cui in ogni caso è consigliabile affidarsi ad un esperto professionista, naturopata, erborista o un medico che abbia anche una competenza sui prodotti naturali.
