GESTIONE DELLO STRESS

Lo stress è inevitabile, perché è la conseguenza di ogni tipo di attività umana. Gli agenti stressanti nella nostra vita possono essere molti  dal lavoro ai vari problemi che fanno parte del nostro quotidiano, ma tutti sappiamo per esperienza che lo stress, quando è eccessivo  e/o prolungato, provoca mancanza di concentrazione, calo di efficienza, rapporti problematici con colleghi, amici e familiari, incidenti sul lavoro, fino a depressione e malattie. Per questi motivi è fondamentale imparare a gestirlo.

IL LATO FISICO DELLO STRESS

Gli effetti dello stress sono così ampi che sembra possa svolgere un ruolo significativo in quasi tutte le malattie, perché influisce sull’equilibrio chimico del corpo.

Il fisiologo Walter B. Cannon, studiando come il corpo reagisce ai cambiamenti improvvisi, ha scoperto che la paura, la rabbia e il dolore innescano la risposta detta “lotta o fuga”.

Quando viene attivata questa risposta, l’adrenalina, un potente ormone, viene immediatamente pompata nel flusso sanguigno, mentre il ”sistema nervoso simpatico” provoca il rilascio di un ormone molto simile, la noradrenalina.

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Questi ormoni innescano nell’organismo una serie di cambiamenti che hanno una funzione salvavita, perché servono a  preparare il corpo a combattere ciò che in quel momento rappresenta un pericolo.

Accelerano la circolazione sanguigna, immettono nel sangue più ossigeno e più zucchero per incrementare l’ energia, rafforzano i processi di coagulazione del sangue, accelerano la respirazione, i muscoli diventano tesi, i sensi diventano più acuti, la digestione viene temporaneamente interrotta. 

Appare evidente che questo sistema di reazione è destinato alle emergenze: i nostri corpi possono mantenere in sicurezza questo tipo di risposta solo per un breve periodo di tempo; se continua troppo a lungo, comincia a causare problemi.

Infatti Hans Selye , endocrinologo, che ha approfondito la ricerca sullo stress, ha scoperto che, se i potenti ormoni che servono ad innescare la risposta di lotta o fuga continuano a venire secreti a lungo logorano il sistema immunitario, perché il corpo, trovandosi in una situazione di allarme continuo,  si sforza di adattarsi. 

Selye descrisse  questo processo come “sindrome generale di adattamento” in cui distinse tre fasi: 1. la reazione di allarme; 2. il periodo di resistenza; 3. la fase di esaurimento. Durante le fasi di resistenza ed esaurimento il sistema immunitario si deteriora progressivamente, per cui gli organi del corpo più deboli tendono ad ammalarsi per primi.

A questo punto possiamo prendere pillole per il mal di testa da tensione, prendere gli antiacidi per il bruciore di stomaco, ma, se continuiamo ad ignorare i primi avvertimenti del nostro corpo, lo stadio successivo potrebbe essere l’ulcera o molto peggio.

Tuttavia possiamo imparare a gestire lo stress e fermare i sintomi precoci, prevenendo malattie future.

STRUMENTI PER GESTIRE LO STRESS

Possiamo distinguere due tipi di strumenti per gestire lo stress: 

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  1. I metodi  rapidi, facilmente disponibili, che non richiedono nessun impegno da parte nostra e che tutti purtroppo conosciamo benissimo, perché fanno tristemente parte della nostra cultura: alcol,  tranquillanti,  fumo, antiacidi, per non parlare di altre sostanze un po’ meno facilmente reperibili. A parte gli effetti collaterali che ben conosciamo, sappiamo benissimo che ci rendono passivi, che nel tempo richiedono un dosaggio sempre maggiore e che per questo possono provocare anche danni irreversibili.

2. I metodi che hanno effetti lenti e graduali, che ci appaiono più faticosi, perché richiedono un impegno personale e una fase di apprendimento, ma che  ci rendono capaci di gestire la nostra vita e migliorano il nostro stato di salute. come l’esercizio fisico, la meditazione e il rilassamento.

IL RILASSAMENTO E LA RESPIRAZIONE  PROFONDA

Questa tecnica è molto utile, perché una volta appresa possiamo utilizzarla  ogni volta che viviamo una situazione stressante.

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“La risposta di rilassamento” provocata dalla respirazione profonda abbinata alla consapevolezza corporea, è l’opposto della reazione di lotta o fuga

Infatti Alcuni effetti del rilassamento profondo sono:

  1. Il respiro diventa più lento e profondo. 
  2. Il cuore batte più lentamente. 
  3. Il flusso sanguigno aumenta alle mani e ai piedi. 
  4. I muscoli si rilassano.
  5. Il metabolismo rallenta e si normalizza. 
  6. L’ attività ormonale diventa equilibrata.

Quando creiamo una di queste condizioni, altre risposte seguono a cascata e,  poiché la respirazione profonda è sotto il  nostro controllo volontario, se vogliamo gestire lo stress dobbiamo partire da essa.

Purtroppo la nostra normale respirazione è piuttosto superficiale e rapida, perché coinvolge principalmente l’espansione e la contrazione del torace e delle costole, che  non hanno molta capacità di allungarsi ed espandersi. Invece La respirazione che ha gli effetti calmanti sul nostro corpo  è quella profonda e diaframmatica che coinvolge l’addome.

Nel prossimo articolo esploreremo questa tecnica respiratoria e gli esercizi relativi.

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