iridologia-terza parte
L’iridologia in Spagna
L’iridologia in Spagna si diffonde grazie all’oftalmologo Bilbao Juan Angel Bidaurazzaga , che pubblicò un libro sull’argomento.
Si pensa che i suoi ripetuti viaggi oltre oceano l’abbiano portato ad avere contatti con le scuole di Lan e Lindlar, poiché le loro opere presentano diverse affinità.

Nonostante fosse un medico molto stimato dalla gente in Spagna, non ebbe i dovuti riconoscimenti per le sue idee liberali nazionaliste e a causa dell’esilio nel dopoguerra.
Più tardi sempre più medici spagnoli si avvicinarono allo studio dell’iride, pur senza pubblicare nulla in merito.
L’iridologia in Unione Sovietica
Il neurologo e professore Evgeny Velkhover dell’università Patrizio Lumumba di Mosca è stato pioniere e padre dell’iridologia in Russia. È stato in grado di combinare la nuova medicina con la tradizionale, così da inserire l’iridologia nell’ambito della medicina ortodossa. La mappa iridologica utilizzata da lui è quella di Bernard Jensen anche se apportò ad essa diverse modifiche.
L’iridologia in Italia
l’Italia deve l’ingresso e lo sviluppo dell’iridologia nel suo territorio grazie a Siegfried Rizzi (1914 – 1987).
Fu allievo di Angerer e un instancabile e appassionato sperimentatore e ricercatore nel campo dell’iride.

Dobbiamo a lui il posizionamento della colonna vertebrale sulla mappa e diverse altre correzioni che lo portarono a rivoluzionarne del tutto lo schema.
Il suo contributo è stato determinante sia in Italia che in altri paesi tanto da acquisire fama a livello internazionale. Molti medici sono stati preparati nel campo iridologico da S.Rizzi e numerosi altri ne hanno seguito lo studio e la metodica fino ad essere riconosciuti per la notevole preparazione nella storia dell’iridologia.
Ricordiamo le sue opere: ” Iridologia, il metodo diagnostico del futuro”, ” Il rimedio dell’iride: materia medica iridologica”. Nel 1987 fondò, per lo studio dell’iride, l’associazione Assiri (Associazione iridologica Italiana), attiva ancora oggi.
Fra le scuole di rilievo in Italia menzioniamo:
- La scuola di Luigi Costacurta, che, dopo un primo brillante periodo di vita, scompare con la morte del fondatore.

Da qui emergono iridologi fra i quali Leonardo Campagnaro, Corrado Fermo, Giorgio Multari, Giovanni Nuti, Flavio Torresin ed altri.
Luigi Costacurta nasce a Treviso nel Gennaio del 1921.
La guerra lo segna profondamente. Viene internato in un campo di concentramento in Polonia, dove perse la sua già cagionevole salute. Finita la guerra, le sue condizioni di salute sono serie: polinevrite, gravi problemi ai polmoni e perdita della vista dall’occhio sinistro. Quando più tardi si recò in Cile per motivi di lavoro, ebbe la fortuna di conoscere Manuel Lezaeta Acharan che lo educò e gli insegnò tutte le pratiche e metodologie naturali che lo portarono a recuperare la vista.
Dopo la morte del maestro Lazaeta Acharan, Costacurta continuò il suo apprendimento della medicina naturale con il figlio Rafael. Successivamente decise di tornare in Italia con la moglie e di tradurre il libro del maestro “La medicina a portata di tutti “. Fu un lavoro di traduzione molto impegnativo che portò a termine nell’arco di dieci anni.
Si forma inoltre come iridologo seguendo i lavori di J. Angerer e J.Deck. Più avanti scrisse il suo primo libro di “Iridologia”, frutto del suo impegno e delle sue ricerche e competenze acquisite sul campo. Più tardi pubblica “La nuova Dietetica” un vero e proprio trattato sulla nutrizione, e in seguito “Vivi con gli agenti naturali” che fu il suo terzo libro ed infine “Il nostro bagno di vapore”, un trattato sulla sauna da fare a casa.
- La scuola di Siegfried Rizzi, di grande attualità ancora oggi, sempre impegnata nella ricerca e nella sperimentazione. Partendo da questa scuola altri nomi emergono come Lucio Birello, Daniele Lo Rito, Vincenzo di Spazio, Dimitri Mitropulos, Flavio Torresin.

- La scuola di Emilio Ratti che è confluita nella Assiri, dove si insegna l’iridologia sia a livello base che avanzato.
Emilio Ratti
Dottor padre Emilio Ratti nasce a Piana Battola (La Spezia) nel 1939.

Si laurea prima in scienze biologiche e dopo in medicina e chirurgia diventando contemporaneamente sacerdote Francescano. Si appassiona allo studio dell’iridologia seguendo dapprima la scuola tedesca di Deck, Angerer, poi Siegfried Rizzi e altri iridologi francesi. Pubblica del 1981 ” Iridologia ” e a seguire ” L’iride specchio del bilancio acido base”, ” Ansia, Depressione, Insonnia dell’iride” e poi ” L’occhio, specchio dell’occhio e della mente”. Ricercatore instancabile nel campo dell’iridologia svolge la sua attività cercando sempre un confronto con altri specialisti della medicina.

L’occhio assomiglia, anche se non in modo perfetto, ad una sfera.
La sua struttura e anatomia è alquanto complessa, e l’iride che corrisponde al diaframma della macchina fotografica, è la parte cui siamo maggiormente interessati. L’iride può avere una colorazione chiara, come il verde o l’azzurro, oppure scura come il marrone o il nero. Da tale colorazione e dalla sua variante di base, l’iridologo è in grado di riconoscerne la costituzione.
Prima di interpretare segni, linee, macchie e similari sull’iride, è importante infatti conoscere la costituzione di cui fa parte l’individuo, poiché l’iridologia si fonda su questo.
(Il concetto di costituzione, come già detto precedentemente, nasce dalla scuola tedesca, secondo la quale un individuo ha una determinata probabilità o predisposizione nel manifestare particolari malattie).
La costituzione in iridologia è importante come lo è la diatesi per l’omeopatia. Essa è l’impronta psicofisica che caratterizza l’individuo. L’iridologo nell’individuare la costituzione, dovrà fare riferimento a tre grandi gruppi: costituzionale linfatica, costituzione ematogena e costituzione mista. A sua volta questi presentano altri sottogruppi con diversi tipi di iridi miste che spesso presentano caratteristiche difficili da classificare in modo preciso.
Solo in un secondo momento può avere inizio l’interpretazione dei segni manifestatesi sull’iride.
La tecnica di lettura e l’interpretazione non è semplice, occorre conoscere bene la mappa iridea e ancor prima avere un’ottima preparazione nel campo della biologia, dell’anatomia e della fisiologia degli organi. La formazione in tale campo richiede dunque un approfondito studio con anni di esperienza e di osservazione degli occhi.
È bene chiarire che l’esame iridologico eseguito da un serio professionista dovrebbe essere svolto insieme ai regolari metodi diagnostici che possono così confermare le predisposizioni riflesse sull’iride. Nel fare diagnosi quindi l’iridologo prenderà in considerazione ciò che dice il paziente, i risultati degli esami clinici della medicina convenzionale e i segni riscontrati sull’iride.
Tutti i rimedi e i protocolli provenienti dalla medicina naturale sono di supporto all’iridologia, come omeopatia, fitoterapia, fiori di Bach, fangoterapia, idrotermoterapia, nutrizione, digiuni e altri.
Le nuove generazioni di iridologi, così come lo è stato per le precedenti, sono impegnati continuamente nella sperimentazione, nello studio e nella ricerca al fine di elevare l’iridologia ad un più alto livello e ad un maggior rispetto da parte della medicina ufficiale.
Se in altri paesi la figura dell’iridologo, del naturopata o heilpraktiker è normalmente riconosciuta, in Italia non esiste ancora alcun riconoscimento giuridico, non solo per tale disciplina, ma anche per molte altre non convenzionali.
Alcuni consigli di lettura per i lettori interessati all’argomento:
– “Trattato di iridologia” di Joseph Louis Berdonces
_ ” Semeiotica dell’iride” di Angelo Aurelio Santorelli
. ” L’iridologia” di Luigi Costacurta
