L’uomo e la filosofia orientale  – Parte 2

In un articolo precedente avevo iniziato a trattare alcuni concetti legati all’alimentazione secondo la filosofia orientale.

Si era detto come lo stile di vita occidentale , ma anche quello di altri paesi del mondo, creasse non pochi problemi allo stato di salute dell’uomo.  In effetti consumiamo troppo cibo e troppo cibo trasformato, troppo scadente, troppo sale o troppo zucchero, troppe varietà di cibi fuori stagione, troppi sapori non genuini, insomma “troppo” sotto ogni punto di vista.

filosofia orientale

 Abbiamo compreso, quindi, che per la medicina tradizionale cinese tutto è regolato da un flusso di energia che attraversa ogni cosa e che, a sua volta, è dato dall’alternarsi di due poli energetici, lo Yin e lo Yang, due energie che dovrebbero sempre mantenersi in un costante stato di equilibrio.

Quello che va compreso è che ogni cibo ha un proprio valore energetico e svolge una funzione altrettanto precisa quando viene assunto nella giusta stagione, nelle giuste quantità e nella sua forma integrale e naturale.

Per intenderci, l’insalata di pomodoro è  tipicamente estiva, il pomodoro è un prodotto estivo, è rinfrescante e sarebbe preferibile evitarlo in inverno; così come la salsa di pomodoro, “che tanto ci piace !” , ma che andrebbe sostituita in inverno con un piatto più adeguato per tale stagione, come riso integrale e zucca o la classica pasta e fagioli che, con tanto amore, ci hanno sempre preparato mamme e nonne.

Teniamo in considerazione, poi, che un alimento indicato per un soggetto non è detto che possa andare bene per qualcun altro, combinazione di cibi compresa. La nostra chimica interna è diversa e deve sposarsi bene con quella di ogni alimento che decidiamo di ingerire, imparando a conoscerne le eventuali conseguenze, felici o infelici, che può avere sul nostro organismo.

E’ importante sapere che, secondo la dietetica cinese, ogni alimento possiede un preciso potere vitale, con un odore, un sapore, un colore e una precisa dinamica, qualità che sono in grado di influenzare  e modificare l’energia individuale. 

Grazie a questo potere vitale ogni cibo è in grado di provocare determinate sensazioni nel corpo   umano: caldo o freddo, fresco o tiepido. Immaginate una tazza calda di thè o una birra fresca.

Quali sensazioni trasmettono al vostro corpo e, conseguentemente, quali movimenti all’interno di esso ?

filosofia orientale

Riuscite ad immaginarlo ?

Per questo motivo la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) classifica gli alimenti a seconda delle sensazioni che questi provocano nel corpo.

LE CINQUE ENERGIE DEGLI ALIMENTI

La MTC  ha classificato gli alimenti in base a cinque diversi tipi di energie (sensazioni ): fredda, calda, tiepida, fresca e neutra. L’energia calda si oppone a quella fredda, quella tiepida a quella fresca, mentre quella neutra si trova fra quella tiepida e quella fresca.

LE 5 ENERGIE DEGLI ALIMENTI

CALDA

TIEPIDA

NEUTRA

FRESCA

FREDDA

Gli alimenti hanno una loro naturale dinamica all’interno dell’organismo, cioè si muovono in varie direzioni a secondo della loro natura. Alcuni cibi si muovono verso l’esterno del corpo e abbassano la temperatura corporea e sono più adatti alla stagione estiva. Altri cibi si muovono verso l’interno del corpo, e alleviano gli spasmi intestinali e i gonfiori addominali, e sono più adatti nella stagione invernale.

Altri cibi si muovono verso l’alto e contrastano diarrea e prolassi viscerali e sono più adatti nella stagione primaverile. E poi vi sono cibi che si muovono verso il basso, sono di grande aiuto per problemi di asma e vomito e sono più adatti nella stagione autunnale.

I CINQUE SAPORI DEGLI ALIMENTI

Alla classificazione delle cinque energie vanno aggiunti i cinque sapori degli alimenti: piccante, amaro, acido, dolce e salato. Ogni sapore è legato al suo organo corrispondente, che a sua volta è correlato ad un organo cavo o viscere. Così abbiamo i  cibi piccanti che stimolano la circolazione dell’energia e sono disperdenti. Sono sapori che ricerchiamo di più nella stagione autunnale. Fanno bene ai polmoni, ma l’eccesso danneggia sia i polmoni che la pelle.

I cibi amari, che abbassano la temperatura del corpo, asciugano e rinforzano. Sono sapori che prediligiamo nella stagione estiva. Fanno bene al cuore, ma in eccesso danneggiano cuore e vasi sanguigni. I cibi acidi che sono astringenti, evitano l’eccesso di traspirazione.  Sono sapori che preferiamo in primavera. Fanno bene al fegato, ma in eccesso danneggiano fegato e muscoli.

I cibi dolci che hanno il potere di calmare sintomi tossici ed acuti causati da altri alimenti e donare armonia. Questi sapori li desideriamo in qualunque stagione. Fanno bene alla milza, ma in eccesso danneggiano sia milza che stomaco. I cibi salati sono depurativi ed hanno funzione di ammorbidire. Sono sapori che cerchiamo maggiormente nel periodo invernale. Fanno bene ai reni, ma l’eccesso danneggia reni e ossa.

SAPOREORGANISTAGIONE
SAPORE  PICCANTEPOLMONI E PELLEAUTUNNO
SAPORE AMAROCUORE E VASI SANGUIGNIESTATE
SAPORE ACIDOFEGATO E MUSCOLIPRIMAVERA
SAPORE DOLCEMILZA E STOMACOTUTTE LE STAGIONI
SAPORE SALATORENI E OSSAINVERNO

Sembrerebbe che ogni sapore debba la sua origine ad un elemento preciso, con il quale instaura una peculiare relazione. La medicina tradizionale cinese basa la sua filosofia sulla teoria dei cinque elementi : legno – fuoco – terra – metallo – acqua.  E quindi il sapore piccante ha origine dal metallo, il sapore amaro ha origine dal fuoco, il sapore acido ha origine dal legno, il sapore dolce ha origine dalla terra e il sapore salato ha origine dall’acqua. Tale teoria non è una semplice filosofia, ma fonda le sue radici su conoscenze antichissime, un sapere che trova la sua applicazione su tutti i campi quali l’alimentazione, l’agricoltura, la psicologia,  l’astrologia, la fisiologia, la patologia e la diagnosi.

Da dove nascono i cinque elementi ?

Gli elementi, conosciuti anche come movimenti, nascono dalle due energie primordiali, Yin e Yang.              La relazione che si  crea fra tali movimenti non è statica o fissa, ma dinamica, in continuo movimento, in una trasformazione ciclica dove la distruzione di uno dà vita ed origine al  successivo elemento. Questo ciclo prende il nome di “Legge di Generazione SHENG” ( legge madre-figlio), dove l’elemento che genera è madre rispetto a quello generato che risulta essere figlio.                                                                                    

Così : il LEGNO brucia e produce il FUOCO che crea ceneri che decomponendosi  generano la TERRA dalla quale nascono e vengono estratti i METALLI che generano l’ACQUA ( liquido ) che nutre le piante e gli alberi. Così siamo tornati al  LEGNO

  • Le frecce esterne indicano la “La legge di  Generazione SHENG” ( madre – figlio );
  • Le frecce interne indicano la “Legge di Dominazione KE” ( nonno – nipote );

Altra relazione che si crea fra gli elementi è conosciuta come la “Legge di dominazione KE”, detta anche rapporto “nonno – nipote”.  E’ una legge di controllo, secondo la quale il LEGNO domina la TERRA perché questa gli assicura attraverso le radici il giusto nutrimento, la TERRA domina l’ACQUA perché l’assorbe, l’ACQUA domina il FUOCO perché lo spegne, il FUOCO domina il METALLO perché lo fonde, il METALLO domina il LEGNO perché lo taglia.

Abbiamo inoltre la “Legge di sopraffazione CHENG”, dove vige l’eccesso di controllo, il dominio totale per cui il movimento “nonno” può arrivare perfino a distruggere il movimento “nipote”. 

Questo può accadere per due motivi, il primo si verifica quando il “nipote” si è indebolito, ha perso la sua forza e viene così sopraffatto dal  movimento “nonno”, oppure quest’ultimo non più in equilibrio risulta essere iperattivo così da sopraffare il “nipote”. La relazione che ne viene fuori è la seguente : Il LEGNO, se indebolito, viene distrutto dal METALLO, il movimento FUOCO  distrutto dall’ACQUA, il movimento TERRA distrutto dal LEGNO,  il movimento METALLO distrutto dal FUOCO e il movimento ACQUA distrutto dalla TERRA.

Può però accadere il contrario, e cioè che il movimento “nipote” si ribella al movimento “nonno”. In tal modo è  il “nipote” che aggredirà il “nonno” così da capovolgere la “Legge di dominazione KE” che diventa “Legge di controdominazione o ciclo di ribellione WU”. Si avrà così il movimento LEGNO che attacca il METALLO, il FUOCO che sottomette l’ACQUA, la TERRA che domina il LEGNO, il METALLO si ribella al FUOCO e l’ACQUA che domina la TERRA

Abbiamo giusto dato un’occhiata ad alcuni principi e concetti che sono la base della MTC, d’altronde l’approccio a tale filosofia non è cosa da poco conto, visto che le origini sono antichissime e risalgono a più di cinquemila anni fa, periodo questo in cui l’uomo era connesso profondamente alla natura e alle sue energie, perché come agricoltore osservava attentamente l’ambiente in cui viveva, relazionandosi con esso in modo armonico. Dunque potrebbe essere interessante , per chi lo desiderasse, approfondire l’argomento attraverso letture appropriate. 

Consiglio di lettura:

       –       Il medico di se stesso di Naboru Muramoto; 

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Pilates, Naturopatia, Spiritualità

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